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Vespistiliberi


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Chi Siamo

PRESIDENTE

Giampiero CORRADI

VICE PRESIDENTE

Giorgio BASSO

SEGRETARIO

Marisa LEVANTESI

VESPISTI LIBERI

Il giorno 28 febbraio 2008 un gruppo di amici ( Giampiero, Giorgio, Luigi, Marcello, Mauro, Roberto, Sauro) amanti della mitica “VESPA” ma soprattutto uniti da un unico ed inossidabile ideale “
vivere il mitico scooter Piaggio in modo libero e spensierato”, si sono dati appuntamento presso il ristorante “Veregra” e dopo una cena rilassante e conviviale hanno dato vita ad una tranquilla discussione in cui ognuno ha esposto le proprie idee ed i propri punti di vista sulla possibilità di dare vita ad un gruppo di vespisti “dissidenti ma leali” che liberi da ogni vincolo, potevano vivere la propria passione liberamente. Nasce così l’idea di creare un gruppo di amici o meglio un’Associazione di amici senza scopo di lucro con il nome (votato all’unanimità da tutti i partecipanti) di “Vespisti Liberi”.
Vespisti Liberi perché si vogliono ritenere:

  • liberi da vincoli;
  • liberi dal subire soprusi, prepotenze;
  • liberi di andare in Vespa quando, come e dove;
  • liberi di vivere la vespa in assoluta libertà e spensieratezza con lo spirito di divertirsi e di trascorrere giornate rilassanti tra Amici.

Sin da quella sera furono stabiliti i tre punti fondamentali dello statuto (che verrà interamente pubblicato prossimamente) che sono:

  • Vespisti Liberi è un’Associazione NO-PROFIT libera da vincoli sia politici che religiosi, aperta a tutti gli appassionati del mitico scooter Piaggio “Vespa” ma anche a tutti coloro appassionati e stregati dal mondo delle due ruote.
  • Tutte le decisioni sia economiche che organizzative saranno gestite dal direttivo.
  • Il Presidente di questa Associazione è una figura simbolica e non ha poteri organizzativi ed economici.


Sono fieri e soddisfatti di ciò che hanno fatto e creato sin ad oggi. Tutti nel loro piccolo lavorano per questa Associazione affinché tutto funzioni per il meglio e senza spreco di risorse economiche.
Ringraziano tutti coloro che li hanno e li stanno sostenendo, soprattutto Andrea e Matteo, mitici proprietari del Bar Giardino, che hanno fatto si che
fosse la Sede dell’Associazione.


CONSIGLIERE

Marcello CORVARO

CONSIGLIERE

Sauro SEGHETTI

STATUTO
DELL’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“VESPISTI LIBERI”

Articolo 1 -Denominazione e sede
E' costituita in Sant’Elpidio a Mare frazione Casette d’Ete (AP), con sede in via Carini, 124 presso “Bar Giardino”, una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata: “ VESPISTI LIBERI” associazione sportiva dilettantistica”.
Articolo 2 -Scopi
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Questa potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa ha per finalità:
lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse all’utilizzo della moto Vespa;
la tutela dei suoi utenti;
la promozione della cultura tecnica motoristica e l’educazione al traffico stradale;
l’organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni sportive vespistiche, motociclistiche e di veicoli equiparati, l’organizzare trofei, raduni, concorsi, manifestazioni, esposizioni, mostre,congressi, convegni e riunioni, l’ organizzazione di attività di turismo in Vespa ed in moto; la tutela degli interessi degli utenti vespisti e motociclisti;
la promozione ed organizzazione di attività per la sicurezza, educazione e circolazione stradale;
lo sviluppo del motociclismo, più ampiamente inteso, sia turistico che sportivo, da considerare come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza, la pratica, e la cultura storica sia del veicolo che della citata disciplina;
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica degli sport motoristici, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore esclusivamente dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
3. L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative. La stessa si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4. L’associazione può organizzare e partecipare a manifestazioni sportive, culturali, teatrali, per la tutela dell’arte e delle tradizioni storiche e folcloristiche organizzate nell’ambito delle federazioni sportive del CONI e dagli enti di promozione sportiva e sociale riconosciuta dal CONI.
5. L’assemblea dei soci può inoltre deliberare l’affiliazione ad altre organizzazioni di rappresentanza e associazionismo motoristico quali ad esempio la Federazione Motociclistica Italiana o altri Enti di Promozione sportiva in seno al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), nel qual caso l'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive, nonché agli statuti e ai regolamenti di questi Enti e di quelli eventualmente competenti perché collegati in sede internazionale, impegnandosi ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti di questi stessi Enti dovessero adottare a suo carico, comprese le decisioni che dovessero essere prese in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva da parte delle autorità degli Enti medesimi.
Articolo 3 -Durata
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria degli associati, secondo quanto espresso nel successivo Art. 24 del presente statuto.
Articolo 4 -Domanda di ammissione
1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva e la cui domanda sia stata accolta dal Consiglio Direttivo. Ai fini sportivi, per irreprensibile condotta deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, e degli Enti cui l’associazione dovesse essere affiliata. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione ed approvazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Articolo 5 -Diritti e doveri dei soci
1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. I diritti dei soci, purché in regola con tutti i versamenti dovuti all'associazione, sono:
il diritto di frequentare la sede sociale e tutti i locali dell'associazione;
il poter partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall'associazione;
il poter fregiarsi del distintivo associativo, ricevere la tessera, unico e solo documento comprovante la qualità di associato.
il poter presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio direttivo;
il poter intervenire, discutere, presentare proposte in assemblea e, se maggiorenne, votare all'assemblea dell'associazione anche per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell'associazione;
il poter proporre candidature, e, qualora maggiorenne, ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al successivo art. 14.
3. Gli obblighi dei soci sono:
versare la quota associativa annuale;
partecipare attivamente alla vita sociale;
non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell'associazione;
osservare lo Statuto, tutti i Regolamenti, il presente Statuto, le deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo.
Gli associati si impegnano a non compiere atti contrari agli scopi associativi, o, comunque lesivi degli interessi e del prestigio dell'Associazione.
Articolo 6 -Decadenza dei soci
1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto;
morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo dell’associazione per le seguenti cause:
per aver attuato comportamenti contrari agli scopi dell’associazione;
per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto, del regolamento o per altri motivi che comportino indegnità;
per mancata partecipazione all’assemblea per due volte senza giustificato motivo;
scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 24 del presente statuto.
2. Le cause di esclusione assumo efficacia alla data delle deliberazione di esclusione del Consiglio Direttivo. L'associato radiato non può essere più ammesso.
Articolo 7 -Organi
Gli organi sociali sono:
l'Assemblea dei soci;
il Presidente;
il Consiglio Direttivo;
Tutte le cariche sono a titolo gratuito.
Articolo 8 – Partecipazione all’assemblea
L’associazione ha nell’assemblea il suo organo sovrano.
Hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per la presentazione del bilancio preventivo dell’anno in corso.
L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria, che in sede straordinaria:
Per decisioni del Consiglio Direttivo;
Su richiesta, indirizzata al presidente, da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno.
Articolo 9 – Convocazione dell’assemblea
Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate mediante affissione dell’avviso di convocazione presso la sede legale e presso eventuali sedi secondarie o operative in cui l’associazione svolge le proprie attività e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta elettronica, sms o fax.
Tale affissione deve avvenire almeno sette giorni prima della data stabilita per l’adunanza.
In caso di particolare urgenza l’assemblea può essere convocata mediante l’invio mediante posta elettronica, sms o fax entro il terzo giorno precedente all’adunanza.
L’avviso di convocazione deve contenere data, luogo ed ora della convocazione e l’ordine del giorno della stessa.
Articolo 10 – Costituzione e deliberazioni dell’assemblea
L’assemblea, in sede ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto per l’assemblea ordinaria che quella straordinaria, in seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Ogni partecipante all’assemblea può rappresentare fino ad un massimo di un socio purchè munito di delega scritta.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente in carica.
I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti da un segretario nominato dal Presidente. Copia degli stessi, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, devono essere messi a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.
Sia l’assemblea ordinaria che quella straordinaria, deliberano con la maggioranza semplice dei soci e, in seconda convocazione, con la maggioranza semplice dei presenti.
Quando l’assemblea delibera sull’elezione del Consiglio Direttivo, il Segretario predispone l’elenco dei soci fondatori presenti affinchè gli stessi possano eleggere, a maggioranza semplice, i membri del Consiglio Direttivo di loro competenza.
Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.


Articoli 11 – Forma di votazione dell’assemblea
L’assemblea vota normalmente per alzata di mano. Su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell’assemblea può, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti.
Articolo 12 – Compiti dell’assemblea
All’assemblea spettano i seguenti compiti:
In sede ordinaria:
discutere e deliberare sul bilancio consuntivo e preventivo e sulle relazioni al bilancio del Consiglio Direttivo;
nominare i membri del Consiglio Direttivo;
deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
In sede straordinaria:
deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
deliberare sul trasferimento della sede legale dell’associazione;
deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Articolo 13 – Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione e in particolare ha il compito di:
eleggere nel proprio ambito il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere.
deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea , assumendo tutte le iniziative del caso;
predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione;
deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;
deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le quote di ammissione e i contributi associativi, nonché l’eventuale penale per i tardivi versamenti;
deliberare l’esclusione dei soci;
fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria;
redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e/o non soci.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Articolo 14 – Composizione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da 5 a 11 membri nominati:
la metà più uno dei membri, da parte dei soci fondatori;
gli altri dall’assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Al termine del mandato i componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili ma non per più di quattro mandati consecutivi.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre associazioni o società sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina sportiva dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte di nessuno degli Enti affilianti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno. Al momento delle elezioni, i candidati dovranno essere Soci della Associazione da almeno tre anni.
Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più membri, purchè meno della metà, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del Consiglio stesso. Nel caso in cui il numero dei Consiglieri vacanti sia superiore alla metà, i Consiglieri in carica devono senza indugio convocare l’assemblea per procedere a nuova nomina del Consiglio Direttivo.
Articolo 15 – Riunioni del consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono almeno tre componenti.
Le riunioni del Consiglio direttivo devono essere convocate con avviso inviato almeno tre giorni prima della riunione, anche via fax, sms o posta elettronica.
In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio si ritiene comunque validamente convocato.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o da un consigliere designato dai presenti.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario che ne ha curato la stesura.
Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.
Qualora un componente del Consiglio Direttivo in carica risulti assente dalle riunioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo sarà considerato dimissionario.
Articolo 17 -Il Presidente
Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte ai terzi ed in giudizio.
Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovraintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo.
Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice-Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima riunione del Consiglio Direttivo.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dura in carica per la durata del Consiglio Direttivo che lo ha eletto.
Articolo 18 -Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Articolo 19 -Il Segretario – Il Tesoriere
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Il tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Articolo 20 -Il Rendiconto
1. Il bilancio consuntivo deve informare analiticamente i soci sulla complessiva situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3. Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, può essere messo a disposizione di tutti gli associati che ne facciano richiesta scritta al Presidente, copia del bilancio stesso.
Articolo 21 -Anno sociale
L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Articolo 22 -Patrimonio
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
dalle quote associative;
da versamenti volontari degli associati;
da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito ed altri enti;
da sovvenzioni, donazioni, erogazioni liberali o lasciti di terzi o di associati;
da proventi derivanti dall’attività istituzionale svolta nei confronti degli associati;
da proventi derivanti da eventuali attività commerciali marginali, realizzate esclusivamente nel perseguimento dello scopo associativo.
Il Consiglio Direttivo stabilisce l’entità delle quote associative annuali e le modalità di versamento delle stesse.
Articolo 23 -Sezioni
L’Assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
Articolo 24 -Scioglimento
1. Lo scioglimento dell'associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo e della domanda sottoscritta da almeno 3/4 dei Soci con diritto di voto e trasmessa al Consiglio Direttivo, è deliberato dall'Assemblea dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno ¾ degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.
2. L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di un’altra associazione che persegua finalità sportive o di sostegno ed educazione della gioventù.
Articolo 25 -Norma di rinvio
Per tutto quanto non è espressamente previsto dal presente atto si rinvia alle norme del codice civile.

Letto, sottoscritto ed approvato
Sant’Elpidio a Mare li 02/01/2009

I Soci Fondatori:
CORRADI GIAMPIERO
BASSO DAVID
LEVANTESI MARISA
CRISCI LUIGI
CORVARO MARCELLO
LOMBARDO ALESSANDRO
MENOTTI ROBERTO
SEGHETTI SAURO
SOLLINI MAURO



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